Il miele di Manuka viene dalla Nuova Zelanda ed è prodotto dalle api che bottinano i fiori della pianta di Manuka (Leptospermum scoparium).
È famoso per il contenuto di metilgliossale (MGO), la sostanza a cui si deve gran parte della sua attività antibatterica. Sempre più proprietari lo usano anche per il cane. Cosa può fare davvero, come si usa e quali precauzioni servono?
I possibili benefici, uno per uno
1. Azione antibatterica
È il beneficio meglio studiato. In laboratorio il miele di Manuka si è dimostrato attivo anche contro batteri resistenti agli antibiotici, come riporta questa revisione scientifica. Non è però un sostituto dell’antibiotico quando il veterinario lo prescrive.
2. Aiuto nella guarigione delle ferite
In medicina veterinaria esistono medicazioni a base di miele di grado medico, sterile, usate su ferite e piaghe sotto controllo veterinario. Il miele mantiene la ferita umida e ostacola la crescita dei batteri.
3. Gola e tosse lieve
Come per le persone, un po’ di miele può dare sollievo alla gola irritata. Se la tosse dura più di qualche giorno, però, serve una visita: nel cane può avere molte cause, comprese quelle infettive.
4. Digestione
Si attribuisce al miele un effetto prebiotico sulla flora intestinale. Nel cane mancano studi solidi: può essere un piccolo extra, non una terapia per diarrea o gastrite.
5. Allergie e difese immunitarie
Sono gli usi più citati online ma anche i meno dimostrati. Prurito e allergie hanno molte cause e richiedono una diagnosi veterinaria: il miele non è una cura.
Come darlo al cane
- Per bocca: in quantità piccole, come un premio occasionale. Per un cane di taglia media si parla in genere di circa mezzo cucchiaino al giorno, ma la dose va concordata con il veterinario, considerando peso e calorie.
- Sulla pelle: solo su piccole abrasioni pulite e superficiali, impedendo al cane di leccarle. Per ferite profonde, morsi o piaghe che non guariscono serve il veterinario, che può usare un miele medicale sterile.
Quando evitarlo
- nei cani diabetici o in sovrappeso, per l’alto contenuto di zuccheri;
- nei cuccioli e nei cani con difese immunitarie basse, a cui è meglio non dare miele crudo;
- nei cani con allergia al miele o ai prodotti delle api.
Come scegliere un miele di qualità
Sulla confezione cerca la certificazione MGO o UMF: indica la concentrazione di metilgliossale. Valori più alti significano un’attività antibatterica maggiore e un prezzo più alto.
Diffida dei prodotti senza indicazioni o con nomi generici come “tipo Manuka”.
Il miele può essere un piccolo aiuto, ma la salute del cane si costruisce soprattutto con una buona alimentazione: leggi come capire se il cucciolo mangia correttamente.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.
Domande frequenti
Il miele di Manuka fa bene al cane?
In piccole quantità è sicuro per la maggior parte dei cani adulti e ha un’attività antibatterica documentata. Non sostituisce le cure veterinarie e va evitato nei cani diabetici, in sovrappeso e nei cuccioli.
Quanto miele di Manuka posso dare al mio cane?
Quantità piccole, come un premio: per un cane di taglia media in genere circa mezzo cucchiaino al giorno. Concorda la dose con il veterinario.
Posso mettere il miele di Manuka su una ferita del cane?
Solo su piccole abrasioni pulite e superficiali, evitando che il cane lecchi. Per ferite profonde o che non guariscono serve il veterinario, che può usare un miele medicale sterile.
Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
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