Salute

Il miele di Manuka viene dalla Nuova Zelanda ed è prodotto dalle api che bottinano i fiori della pianta di Manuka (Leptospermum scoparium).

È famoso per il contenuto di metilgliossale (MGO), la sostanza a cui si deve gran parte della sua attività antibatterica. Sempre più proprietari lo usano anche per il cane. Cosa può fare davvero, come si usa e quali precauzioni servono?

I possibili benefici, uno per uno

1. Azione antibatterica

È il beneficio meglio studiato. In laboratorio il miele di Manuka si è dimostrato attivo anche contro batteri resistenti agli antibiotici, come riporta questa revisione scientifica. Non è però un sostituto dell’antibiotico quando il veterinario lo prescrive.

2. Aiuto nella guarigione delle ferite

In medicina veterinaria esistono medicazioni a base di miele di grado medico, sterile, usate su ferite e piaghe sotto controllo veterinario. Il miele mantiene la ferita umida e ostacola la crescita dei batteri.

3. Gola e tosse lieve

Come per le persone, un po’ di miele può dare sollievo alla gola irritata. Se la tosse dura più di qualche giorno, però, serve una visita: nel cane può avere molte cause, comprese quelle infettive.

4. Digestione

Si attribuisce al miele un effetto prebiotico sulla flora intestinale. Nel cane mancano studi solidi: può essere un piccolo extra, non una terapia per diarrea o gastrite.

5. Allergie e difese immunitarie

Sono gli usi più citati online ma anche i meno dimostrati. Prurito e allergie hanno molte cause e richiedono una diagnosi veterinaria: il miele non è una cura.

Come darlo al cane

  • Per bocca: in quantità piccole, come un premio occasionale. Per un cane di taglia media si parla in genere di circa mezzo cucchiaino al giorno, ma la dose va concordata con il veterinario, considerando peso e calorie.
  • Sulla pelle: solo su piccole abrasioni pulite e superficiali, impedendo al cane di leccarle. Per ferite profonde, morsi o piaghe che non guariscono serve il veterinario, che può usare un miele medicale sterile.

Quando evitarlo

  • nei cani diabetici o in sovrappeso, per l’alto contenuto di zuccheri;
  • nei cuccioli e nei cani con difese immunitarie basse, a cui è meglio non dare miele crudo;
  • nei cani con allergia al miele o ai prodotti delle api.

Come scegliere un miele di qualità

Sulla confezione cerca la certificazione MGO o UMF: indica la concentrazione di metilgliossale. Valori più alti significano un’attività antibatterica maggiore e un prezzo più alto.

Diffida dei prodotti senza indicazioni o con nomi generici come “tipo Manuka”.

Il miele può essere un piccolo aiuto, ma la salute del cane si costruisce soprattutto con una buona alimentazione: leggi come capire se il cucciolo mangia correttamente.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.

Domande frequenti

Il miele di Manuka fa bene al cane?

In piccole quantità è sicuro per la maggior parte dei cani adulti e ha un’attività antibatterica documentata. Non sostituisce le cure veterinarie e va evitato nei cani diabetici, in sovrappeso e nei cuccioli.

Quanto miele di Manuka posso dare al mio cane?

Quantità piccole, come un premio: per un cane di taglia media in genere circa mezzo cucchiaino al giorno. Concorda la dose con il veterinario.

Posso mettere il miele di Manuka su una ferita del cane?

Solo su piccole abrasioni pulite e superficiali, evitando che il cane lecchi. Per ferite profonde o che non guariscono serve il veterinario, che può usare un miele medicale sterile.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Displasia della valvola tricuspide nel Labrador Retriever

La displasia della valvola tricuspide (in inglese Tricuspid Valve Dysplasia, TVD) è una malformazione congenita del cuore, presente cioè dalla nascita. Il Labrador Retriever è una delle razze in cui viene descritta più spesso.

Conoscerla aiuta a capire perché i controlli cardiologici dei riproduttori e dei cuccioli sono così importanti.

Cos’è la valvola tricuspide e cosa succede nella TVD

La valvola tricuspide separa l’atrio destro dal ventricolo destro del cuore e fa scorrere il sangue in una sola direzione.

Nella TVD i lembi della valvola sono malformati o troppo aderenti alla parete del ventricolo e non si chiudono bene: a ogni battito parte del sangue torna indietro nell’atrio (rigurgito tricuspidale).

Nei casi più gravi atrio e ventricolo destro si dilatano e, col tempo, può svilupparsi un’insufficienza cardiaca destra.

Sintomi

Nelle forme lievi il cane può non avere alcun sintomo per tutta la vita, e la malattia viene scoperta per caso durante una visita, sentendo un soffio. Nelle forme moderate o gravi possono comparire:

  • stanchezza e scarsa resistenza allo sforzo;
  • respiro affannoso;
  • gonfiore dell’addome per accumulo di liquido (ascite);
  • svenimenti durante il gioco o l’esercizio;
  • crescita rallentata nei cuccioli.

Diagnosi

L’esame decisivo è l’ecocardiogramma eseguito da un veterinario cardiologo: mostra la forma della valvola, il rigurgito e le dimensioni delle camere del cuore. Elettrocardiogramma e radiografia del torace completano la valutazione, soprattutto se sono presenti aritmie o accumulo di liquidi.

Terapia e prognosi

Non esiste una cura che ripari la valvola nella pratica quotidiana. La terapia serve a controllare i sintomi: farmaci diuretici per ridurre i liquidi, farmaci per sostenere il cuore e controllare le aritmie, attività fisica adattata.

La prognosi dipende molto dalla gravità: i cani con forme lievi possono vivere normalmente, mentre le forme gravi hanno un decorso più impegnativo. Il cardiologo indica i controlli da fare nel tempo.

È ereditaria? La prevenzione parte dall’allevamento

Gli studi sul Labrador indicano una base genetica: la malattia si presenta più spesso in alcune famiglie e la ricerca ha individuato regioni del DNA associate. Un test genetico affidabile per la selezione, però, non è ancora disponibile.

Per questo la prevenzione si basa su:

  • visita cardiologica con ecocardiogramma dei riproduttori, escludendo dalla riproduzione i soggetti affetti;
  • controllo cardiologico dei cuccioli prima della consegna;
  • attenzione alle linee di sangue in cui si sono presentati casi.

Nel nostro allevamento ogni cucciolo viene sottoposto a ecocardiogramma prima della consegna. È uno dei controlli che spieghiamo nella pagina sui test di salute dei riproduttori, insieme agli esami del DNA.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.

Domande frequenti

La displasia della tricuspide si può curare?

La valvola non si ripara con i farmaci, ma i sintomi si possono controllare. Nelle forme lievi il cane può vivere normalmente; nelle forme gravi serve una terapia continuativa seguita dal cardiologo.

Come si scopre la TVD in un cucciolo?

Spesso il veterinario sente un soffio durante la visita. La conferma arriva con l’ecocardiogramma eseguito da un cardiologo veterinario.

La TVD colpisce solo il Labrador?

No, può colpire anche altre razze, ma il Labrador Retriever è tra quelle in cui viene descritta più spesso.

Esiste un test del DNA per la TVD?

Al momento non esiste un test genetico affidabile per la selezione. La prevenzione si basa sull’ecocardiogramma dei riproduttori e dei cuccioli.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Rimedi casalinghi per le infezioni agli occchi del cane

Occhi rossi, lacrimazione, secrezioni gialle o verdi, il cane che strizza un occhio: i problemi agli occhi sono frequenti e spesso si risolvono in fretta, ma alcuni sono urgenti.

In questo articolo vediamo cosa puoi fare a casa in sicurezza, cosa invece è meglio evitare e quando portare subito il cane dal veterinario.

Le cause più comuni

  • Congiuntivite: infiammazione della membrana che riveste l’occhio, per allergia, polvere, irritazioni o batteri.
  • Corpi estranei: semi, spighe, sabbia, frequenti dopo passeggiate nei campi.
  • Ulcera corneale: una lesione della superficie dell’occhio, dopo un graffio o un trauma. È dolorosa e va curata subito.
  • Occhio secco (cheratocongiuntivite secca): l’occhio produce poche lacrime e si formano secrezioni dense.
  • Problemi delle palpebre, come l’entropion (palpebra arrotolata verso l’interno), che irritano l’occhio di continuo.

Labrador e Golden possono avere anche malattie ereditarie degli occhi, che non sono infezioni: per questo nei riproduttori si fanno visite oculistiche e test genetici.

Cosa puoi fare a casa

Se l’occhio è solo un po’ arrossato o lacrima, il cane non sembra sentire dolore e lo tiene ben aperto, puoi:

  • pulire con soluzione fisiologica sterile in flaconcini monodose, a temperatura ambiente;
  • usare una garza sterile diversa per ogni occhio, passando dall’angolo interno verso l’esterno;
  • ammorbidire le crosticine con la garza bagnata, senza strofinare;
  • accorciare i peli che toccano l’occhio, con forbici a punta arrotondata;
  • impedire al cane di grattarsi, se serve con un collare elisabettiano.

Se in uno o due giorni non migliora, o se peggiora, porta il cane dal veterinario.

Cosa evitare

  • Colliri per uso umano o avanzati da altre terapie, soprattutto se contengono cortisone: in caso di ulcera possono peggiorarla gravemente.
  • Bustine di camomilla o tisane sull’occhio: non sono sterili e possono irritare o dare allergia.
  • Oli di qualsiasi tipo nell’occhio, compreso l’olio di fegato di merluzzo.
  • Acqua e sale fatti in casa: è difficile ottenere la concentrazione giusta e la sterilità. Meglio la fisiologica in farmacia.

Quando andare subito dal veterinario

  • il cane tiene l’occhio chiuso o lo strizza;
  • l’occhio è opaco, bluastro o ha una macchia;
  • c’è dolore, gonfiore o l’occhio sembra sporgere;
  • la secrezione è gialla o verde e abbondante;
  • c’è stato un trauma o sospetti una spiga nell’occhio;
  • il cane sembra vedere meno o urta gli oggetti.

Molti problemi degli occhi si somigliano e capire di che tipo di infezione o lesione si tratta richiede strumenti specifici, come il test alla fluoresceina per le ulcere.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.

Domande frequenti

Posso pulire gli occhi del cane con la camomilla?

È meglio di no: le bustine non sono sterili e possono irritare l’occhio o dare allergia. Usa soluzione fisiologica sterile in flaconcini monodose e una garza pulita per ogni occhio.

Posso usare un collirio umano per il mio cane?

No, senza il parere del veterinario. Alcuni colliri, soprattutto quelli con cortisone, possono peggiorare gravemente un’ulcera della cornea.

Quando una congiuntivite del cane è urgente?

Se il cane tiene l’occhio chiuso, se l’occhio è opaco o dolorante, se la secrezione è gialla o verde e abbondante, o se c’è stato un trauma. In questi casi va visitato in giornata.

Perché il mio cane ha le lacrime marroni?

Le macchie rossicce sotto gli occhi sono spesso dovute a lacrimazione abbondante e a pigmenti delle lacrime. Se compaiono all’improvviso o c’è irritazione, falle controllare dal veterinario.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Dermatiti da malassezia: Cause, Sintomi, Cura, Alimentazione

La Malassezia pachydermatis è un lievito che vive normalmente sulla pelle e nelle orecchie del cane senza dare problemi.

Quando si moltiplica troppo, però, provoca una dermatite che dà prurito, cattivo odore e pelle arrossata. È una delle cause più comuni di problemi di pelle e di otiti nel cane. Vediamo perché succede, come si riconosce e come si cura.

Perché la malassezia prende il sopravvento

La dermatite da malassezia è quasi sempre secondaria: il lievito approfitta di una pelle già alterata. Le cause più frequenti sono:

  • allergie, soprattutto la dermatite atopica e le allergie alimentari;
  • malattie ormonali, come l’ipotiroidismo;
  • umidità e pieghe cutanee: orecchie, spazi tra le dita, ascelle, pieghe del muso;
  • bagni frequenti o nuotate senza asciugare bene orecchie e mantello.

Alcune razze sono predisposte, come Basset Hound, West Highland White Terrier, Cocker Spaniel, Shih Tzu e Barboncino.

Labrador e Golden Retriever la sviluppano soprattutto come conseguenza della dermatite atopica, a cui sono predisposti, e delle otiti favorite dalle orecchie pendenti e dalla passione per l’acqua.

Sintomi

  • prurito intenso, il cane si gratta, si lecca o si mordicchia le zampe;
  • pelle arrossata, untuosa, con un caratteristico odore rancido;
  • forfora e croste;
  • nei casi cronici pelle ispessita e scura, “a pelle di elefante”;
  • otite con cerume scuro e abbondante;
  • colore bruno-rossastro delle unghie e del pelo tra le dita.

Diagnosi

I sintomi sono simili a quelli di altre dermatiti, quindi serve un esame. Il veterinario esegue una citologia: preleva cellule dalla pelle o dall’orecchio con un nastro adesivo o un tampone e le osserva al microscopio.

Poche cellule di lievito sono normali; un numero elevato, insieme ai sintomi, conferma la diagnosi. Spesso servono altri esami per trovare la causa di fondo, come i test per le allergie o una dieta di eliminazione.

Cura

  • Shampoo medicati antimicotici (per esempio a base di clorexidina e miconazolo), con i tempi di posa indicati dal veterinario: sono la base della terapia.
  • Prodotti auricolari specifici in caso di otite, dopo la visita, per non peggiorare un timpano lesionato.
  • Antimicotici per bocca nei casi estesi o che non rispondono ai prodotti locali, solo su prescrizione.
  • Cura della causa: senza controllare allergia, problemi ormonali o umidità, la malassezia tende a tornare.

Rimedi casalinghi come aceto, oli essenziali o argento colloidale nelle orecchie possono irritare la pelle e ritardare la diagnosi: meglio evitarli senza il parere del veterinario.

Il ruolo dell’alimentazione

Se alla base c’è un’allergia alimentare, la dieta è parte della cura: il veterinario può proporre una dieta di eliminazione con una proteina nuova o idrolizzata per alcune settimane.

Più in generale, un’alimentazione completa e di qualità sostiene la salute della pelle. Leggi anche come capire se il cucciolo mangia correttamente.

Prevenzione

  • asciuga bene orecchie, zampe e pieghe dopo bagni e nuotate;
  • controlla le orecchie ogni settimana, soprattutto in estate;
  • non lavare il cane troppo spesso con shampoo non adatti;
  • fai controllare presto prurito e otiti che si ripetono.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.

Domande frequenti

La malassezia del cane è contagiosa?

Non è considerata contagiosa né per gli altri cani né per le persone sane: è un lievito che vive normalmente sulla pelle e diventa un problema quando la pelle è alterata.

La dermatite da malassezia guarisce?

L’episodio si cura bene con shampoo e prodotti specifici. Per evitare che torni bisogna trovare e controllare la causa di fondo, spesso un’allergia.

Il Labrador è predisposto alla malassezia?

Il Labrador e il Golden sono predisposti alla dermatite atopica e alle otiti, che favoriscono la malassezia. Asciugare bene orecchie e mantello dopo il bagno aiuta a prevenirla.

Che odore ha la malassezia nel cane?

Un odore rancido, simile a quello del formaggio o del lievito, soprattutto da orecchie, zampe e pieghe della pelle.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Come capire se il nostro labrador sta seguendo una dieta adeguata alle sue esigenze

Il cucciolo non può dirci se la sua alimentazione va bene, ma il suo corpo sì. Peso, feci, pelo ed energia sono segnali semplici da osservare ogni giorno. Ecco cosa guardare, quali errori evitare con un cucciolo di taglia grande come il Labrador o il Golden Retriever e quando è il momento di chiedere al veterinario.

7 segnali che il cucciolo sta mangiando correttamente

  1. Cresce in modo regolare: pesalo ogni settimana nei primi mesi e annota il peso. Una crescita costante conta più di un numero preciso.
  2. Ha una buona condizione corporea: le costole si sentono facilmente al tatto senza vedersi, e guardandolo dall’alto si nota il punto vita.
  3. Le feci sono formate e regolari: né liquide né troppo dure, sempre più o meno dello stesso aspetto.
  4. Il pelo è lucido e la pelle non ha forfora, arrossamenti o prurito.
  5. È vivace e curioso quando è sveglio e dorme bene.
  6. Mangia con appetito e finisce la razione in pochi minuti.
  7. Non ha gonfiore, aria o vomito dopo i pasti.

Segnali che qualcosa non va

  • Diarrea, feci molli o molto abbondanti, gas e pancia gonfia: possono dipendere da un cambio di cibo troppo rapido, da parassiti intestinali o da un alimento poco adatto.
  • Prurito, pelle arrossata, otiti frequenti, pelo opaco: a volte sono legati a un’intolleranza o allergia alimentare, ma le cause possibili sono molte.
  • Cucciolo troppo magro o troppo rotondo, oppure stanco e svogliato.

Se un sintomo dura più di uno o due giorni, o se il cucciolo vomita, non mangia o è abbattuto, chiama il veterinario: nei cuccioli la disidratazione arriva in fretta.

Il cucciolo di taglia grande ha esigenze particolari

Labrador e Golden crescono molto in pochi mesi. Per le articolazioni è importante che crescano in modo regolare, non il più in fretta possibile:

  • usa un alimento formulato per cuccioli di taglia grande, con apporto di calcio ed energia controllato;
  • non aggiungere integratori di calcio o vitamine di tua iniziativa;
  • evita gli eccessi di cibo e di premi: un cucciolo in sovrappeso carica troppo anche e gomiti nel momento più delicato.

Il Labrador, in più, è noto per il suo appetito: alcuni soggetti portano una variante del gene POMC associata a una maggiore ricerca di cibo. Per questo con lui la bilancia è la migliore alleata, e i premi vanno sottratti dalla razione giornaliera.

Errori comuni da evitare

  • Cambiare cibo il giorno dell’arrivo: continua con l’alimento dell’allevamento e, se vuoi cambiarlo, fallo gradualmente in 7-10 giorni.
  • Lasciare la ciotola sempre piena: meglio pasti a orari fissi, 3-4 al giorno a due mesi, poi 3 e infine 2 dopo i sei mesi.
  • Dare avanzi della tavola, soprattutto cibi pericolosi come cioccolato, uva, cipolla e aglio.
  • Seguire la tabella della confezione alla lettera: è un punto di partenza, va adattata al peso e alla condizione del cucciolo.

Per i primi giorni con il cucciolo leggi anche cosa fare quando arriva il cucciolo a casa.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.

Domande frequenti

Quanto deve mangiare un cucciolo di Labrador?

Dipende da età, peso e alimento: la tabella della confezione è un punto di partenza. Controlla il peso ogni settimana e la condizione corporea (costole che si sentono ma non si vedono) e regola la razione con il veterinario.

Quando passare dal cibo per cuccioli a quello per adulti?

Nelle razze di taglia grande come Labrador e Golden di solito tra i 12 e i 15 mesi, quando la crescita è quasi completa. Chiedi conferma al tuo veterinario.

Il cucciolo ha la diarrea dopo l’arrivo: è normale?

Lo stress del cambiamento può dare feci più morbide per un giorno o due. Se la diarrea continua, se c’è sangue o se il cucciolo è abbattuto o vomita, chiama subito il veterinario.

Posso dare integratori di calcio al cucciolo?

No, se non li prescrive il veterinario. Un alimento completo per cuccioli di taglia grande contiene già il calcio necessario, e un eccesso può danneggiare lo sviluppo delle ossa.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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L'importanza dei test genetici in allevamento

Un cucciolo sano comincia molto prima della nascita: dalla scelta dei genitori. Il test del DNA è uno degli strumenti più utili che un allevatore ha a disposizione, insieme alle radiografie e alle visite specialistiche. Ecco i cinque motivi per cui li facciamo su tutti i nostri riproduttori di Labrador e Golden Retriever, e cosa significano per chi sceglie un cucciolo.

1. Evitare cuccioli malati di patologie ereditarie

Molte malattie genetiche del cane sono recessive: un cane può portare la variante senza mostrare alcun sintomo. Il test classifica ogni riproduttore come:

  • Clear (sano): non porta la variante;
  • Carrier (portatore): porta una copia, non si ammala ma può trasmetterla;
  • Affected (affetto): porta due copie e può sviluppare la malattia.

Accoppiando sempre almeno un genitore clear, nessun cucciolo potrà essere affetto da quella malattia. Senza test, l’accoppiamento tra due portatori sani produce in media un cucciolo malato ogni quattro.

2. Test specifici per la razza

Ogni razza ha le sue patologie. Tra i test più importanti:

Labrador Retriever Golden Retriever
Atrofia progressiva della retina (prcd-PRA) Atrofie progressive della retina (prcd, GR-PRA1, GR-PRA2)
Collasso indotto dall’esercizio (EIC) Ittiosi (ICT-A)
Miopatia centronucleare (CNM) Ceroidolipofuscinosi neuronale (NCL)
Paracheratosi nasale ereditaria (HNPK) Mielopatia degenerativa (DM)
Displasia scheletrica (SD2) e displasia oculo-scheletrica (OSD)
Mielopatia degenerativa (DM) e narcolessia (NARC)
Pelo lungo (Long Coat), un difetto di mantello rispetto allo standard

3. Il DNA non basta: servono anche gli esami clinici

Alcune delle patologie più importanti per Labrador e Golden non hanno un singolo test genetico, perché dipendono da molti geni e dall’ambiente. Per questo i riproduttori vanno controllati anche con:

  • radiografie ufficiali di anche e gomiti per la displasia, lette da centri riconosciuti;
  • visita oculistica da un oculista veterinario;
  • visita cardiologica con ecocardiogramma, utile anche per malattie congenite come la displasia della valvola tricuspide.

Sui nostri Labrador i test vengono eseguiti presso laboratori come Laboklin e Genefast, e le radiografie di anche e gomiti sono lette dalla Ce.Le.Ma.Sche. Per depositare il campione biologico ufficiale l’ENCI indica un elenco di laboratori riconosciuti.

4. Mantenere la diversità genetica

Selezionare troppo su pochi soggetti riduce la variabilità genetica, con il rischio di cucciolate meno numerose e cani meno robusti. Alcuni test misurano il coefficiente di consanguineità genetico direttamente dal DNA, un dato più preciso di quello calcolato sul solo pedigree, e aiutano a scegliere accoppiamenti più equilibrati.

5. Prevedere colore e caratteristiche dei cuccioli

Il DNA permette anche di sapere quali colori possono nascere da un accoppiamento. Nel Labrador, per esempio, è utile per sapere se una coppia di neri può dare cuccioli gialli o cioccolato, e per escludere la diluizione del colore che dà il cosiddetto Labrador “silver”, non previsto dallo standard.

Per chi cerca un colore preciso è un’informazione preziosa: trovi le nostre cucciolate per colore nelle pagine Labrador gialli, Labrador cioccolato e Labrador neri.

Cosa significa per chi sceglie un cucciolo

Quando valuti un allevamento, chiedi di vedere i referti dei genitori: test del DNA, lastre di anche e gomiti, visite oculistiche e cardiologiche. Un allevatore serio li mostra senza problemi. Trovi i risultati dei nostri riproduttori nella pagina sui test genetici.

Domande frequenti

Cosa vuol dire che un cane è portatore (carrier)?

Che porta una copia della variante genetica di una malattia recessiva. Non si ammala, ma può trasmetterla ai cuccioli. Accoppiato con un cane clear non dà cuccioli malati.

Il test del DNA garantisce che il cucciolo non si ammalerà?

Garantisce che il cucciolo non sarà affetto dalle specifiche malattie testate. Non copre patologie che dipendono da molti geni, come la displasia, per cui servono anche le radiografie dei genitori.

Quali test chiedere all’allevatore di Labrador?

Per il DNA almeno prcd-PRA, EIC, CNM, HNPK, SD2, OSD, DM e narcolessia, più radiografie ufficiali di anche e gomiti e visita oculistica dei genitori.

Quali test chiedere all’allevatore di Golden Retriever?

Test del DNA per le atrofie della retina, ittiosi, NCL e mielopatia degenerativa, più radiografie di anche e gomiti, visita oculistica e cardiologica dei genitori.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Vuoi vedere i test dei genitori?

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