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All’improvviso il cucciolo parte a tutta velocità: corre in tondo per casa, salta sul divano, scivola sul pavimento, morde il guinzaglio e poi, dopo qualche minuto, crolla addormentato. Molti proprietari li chiamano «i cinque minuti di follia».

Gli esperti di comportamento li chiamano FRAP (Frenetic Random Activity Periods), in inglese più semplicemente zoomies. Sono normali? Quasi sempre sì. Vediamo perché succedono e come gestirli.

Cosa sono gli zoomies

Sono brevi esplosioni di attività intensa, di solito da pochi secondi a qualche minuto, in cui il cane corre, gira su sé stesso, abbaia o fa finti attacchi giocosi. Capitano a cani di tutte le età, ma sono molto più frequenti nei cuccioli e nelle razze energiche come il Labrador e il Golden Retriever.

Perché succedono

  • Energia accumulata: dopo molte ore di riposo o in casa, il cucciolo ha bisogno di scaricarsi.
  • Emozioni forti: il tuo rientro a casa, un ospite, un gioco molto eccitante.
  • Sollievo dopo qualcosa di nuovo o fastidioso: il bagno, l’asciugatura, la visita dal veterinario.
  • Stanchezza: sembra un paradosso, ma molti cuccioli hanno gli zoomies la sera, poco prima di addormentarsi, come i bambini che diventano più agitati quando hanno sonno.
  • Poca attività: se succede molte volte al giorno può essere il segnale che il cucciolo ha bisogno di più gioco e stimoli mentali.

Come gestirli

  • Non inseguirlo: per lui diventa un gioco e lo ecciti ancora di più.
  • Metti in sicurezza lo spazio: tappeti che non scivolano, niente oggetti fragili, porte chiuse verso scale e strada.
  • Aspetta: in pochi minuti si calma da solo. Puoi lanciare un gioco lontano da mobili e persone per indirizzare la corsa.
  • Dopo, proponi attività tranquille: un gioco da masticare, una piccola ricerca olfattiva di bocconcini, coccole.
  • Organizza la giornata: passeggiate adatte all’età, gioco, piccoli esercizi di educazione e tanto sonno riducono gli episodi.

Fino a quando durano

Con la crescita gli zoomies diventano meno frequenti. Nei Labrador e nei Golden, che maturano lentamente, possono continuare fino ai 18-24 mesi e qualche volta anche da adulti, soprattutto dopo un bagno o una giornata al mare. È un comportamento sano e anche divertente da guardare.

Quando chiedere un parere

Parla con il veterinario o con un educatore cinofilo se il cucciolo si fa male spesso, se durante gli episodi morde forte persone o altri animali, se gli zoomies sono molto frequenti o se dopo non riesce a calmarsi.

Per un cucciolo sereno sono fondamentali anche le prime settimane: leggi la nostra guida sulla socializzazione del cucciolo e quella sull’arrivo del cucciolo a casa.

Domande frequenti

I cinque minuti di follia del cucciolo sono normali?

Sì. Sono brevi momenti di attività intensa con cui il cucciolo scarica energia ed emozioni. Diventano un problema solo se sono molto frequenti, se il cane si fa male o se morde forte.

Perché il cucciolo impazzisce la sera?

Spesso è stanchezza: come i bambini, molti cuccioli si agitano poco prima di addormentarsi. Una routine serale tranquilla e un gioco da masticare aiutano a calmarlo.

Fino a che età durano gli zoomies?

Diminuiscono con la crescita. In razze che maturano lentamente come Labrador e Golden Retriever possono continuare fino ai 18-24 mesi, e qualche volta anche da adulti.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Golden Retriever Americano Marina Lab

Quando si cerca un Golden Retriever si scopre presto che esistono due “tipi”: americano e inglese. Sono la stessa razza, con lo stesso carattere di fondo, ma selezionati per decenni secondo standard diversi. In questo articolo vediamo le caratteristiche del Golden Retriever americano: aspetto, carattere, salute e a chi è adatto.

Una razza, due linee di selezione

Il Golden Retriever nasce in Scozia nella seconda metà dell’Ottocento come cane da riporto. Arrivato negli Stati Uniti e in Canada, è stato selezionato secondo lo standard dell’American Kennel Club, mentre in Europa si è seguito lo standard britannico, che è anche quello adottato dalla FCI e quindi dall’ENCI in Italia. Da qui le differenze di tipo che oggi chiamiamo “linea americana” e “linea inglese”.

Aspetto del Golden Retriever americano

  • Corporatura: più slanciata e atletica, con un’ossatura meno pesante rispetto alla linea inglese.
  • Testa: muso più affilato e cranio meno largo.
  • Mantello: dorato, dalle tonalità medie a quelle più intense e calde. Le tonalità molto chiare, quasi crema, sono tipiche della linea inglese.
  • Altezza al garrese: secondo lo standard americano circa 58-61 cm nei maschi e 55-57 cm nelle femmine.
  • Movimento: elegante e sciolto, apprezzato anche negli sport cinofili.
Caratteristica Linea americana Linea inglese
Corporatura Slanciata, atletica Più robusta e compatta
Testa Muso più affilato Cranio largo, muso corto e potente
Colore Dorato medio-intenso Dal dorato al crema
Carattere Affettuoso, vivace Affettuoso, spesso più pacato

Il confronto completo, con consigli su quale scegliere, è nella pagina dei Golden Retriever di linea inglese.

Carattere

Il carattere è quello che rende il Golden una delle razze più amate al mondo: socievole con tutti, affettuoso, collaborativo e facile da educare. Il Golden americano tende a essere un po’ più vivace ed energico, soprattutto da giovane: ama il movimento, il riporto, l’acqua e le attività da fare con la famiglia. Non è un cane da guardia, e non sopporta di restare solo per molte ore.

Salute: cosa controllare prima di scegliere un cucciolo

Come in ogni razza, la salute dipende soprattutto dalla selezione dei genitori. Prima di scegliere un cucciolo chiedi all’allevatore i risultati di:

  • lastre ufficiali per displasia di anche e gomiti dei riproduttori;
  • visita oculistica dei genitori;
  • test del DNA per le malattie ereditarie più frequenti nella razza, come alcune forme di atrofia progressiva della retina e l’ittiosi;
  • controlli cardiologici.

Spieghiamo cosa significano questi esami nella pagina sui test genetici dei nostri riproduttori e nell’articolo sui test del DNA prima della riproduzione.

A chi è adatto

Il Golden Retriever americano è perfetto per famiglie attive, anche con bambini, che possono dedicargli tempo ogni giorno: passeggiate, gioco e un po’ di educazione. È adatto anche a chi pratica sport cinofili o attività come la pet therapy, dove la sua dolcezza fa la differenza. Se cerchi un cane più tranquillo e compatto, valuta anche la linea inglese.

Puoi conoscere i nostri riproduttori nella pagina dedicata ai cuccioli di Golden Retriever americano.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Golden Retriever americano e inglese?

È la stessa razza selezionata secondo standard diversi. Il Golden americano è più slanciato, con muso più affilato e mantello dorato medio-intenso; quello inglese è più robusto, con testa più larga e colore che arriva fino al crema.

L’ENCI riconosce il Golden Retriever americano?

In Italia l’ENCI riconosce la razza Golden Retriever e iscrive al libro genealogico sia i soggetti di linea americana sia quelli di linea inglese. In esposizione tutti vengono giudicati sullo standard FCI, che è quello britannico.

Il Golden Retriever americano è adatto ai bambini?

Sì, è uno dei cani più indicati per le famiglie con bambini, purché venga educato da cucciolo e abbia ogni giorno movimento e attenzione.

Quanto è alto un Golden Retriever americano?

Secondo lo standard americano i maschi misurano circa 58-61 cm al garrese e le femmine 55-57 cm.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Golden Retriever: cani da allerta medica

Alcuni cani vengono addestrati per avvisare il proprietario quando sta per presentarsi un problema di salute: un calo o un aumento della glicemia nelle persone con diabete, l’inizio di una crisi in alcune persone con epilessia, una reazione allergica.

Si chiamano cani da allerta medica e fanno parte della grande famiglia dei cani d’assistenza. Ma come lavorano davvero, e quali razze si usano?

Come lavora un cane da allerta medica

Il cane ha un olfatto straordinario. Molte condizioni cambiano la composizione chimica del respiro e del sudore, e il cane può essere addestrato a riconoscere quei cambiamenti.

Durante l’addestramento si usano campioni raccolti dalla persona nei momenti critici (per esempio durante un’ipoglicemia): il cane impara a segnalare quell’odore con un comportamento preciso, come toccare la persona con la zampa o portarle un oggetto.

Cosa dice la ricerca

Gli studi sui cani da allerta per il diabete hanno dato risultati incoraggianti ma variabili: alcuni cani segnalano con buona affidabilità, altri meno, e molto dipende dall’addestramento e dal rapporto con la persona.

Per l’epilessia le prove sono ancora più limitate. Per questo è importante essere chiari: il cane da allerta medica non sostituisce i dispositivi di monitoraggio né le cure. È un aiuto in più, che può dare sicurezza e autonomia.

Le razze più usate

Non conta solo il naso. Serve un cane equilibrato, collaborativo, tranquillo in mezzo alla gente e capace di concentrarsi a lungo. Per questo le razze più usate nel mondo dei cani d’assistenza sono:

  • Labrador Retriever: socievole, desideroso di collaborare, facile da motivare con il cibo e il gioco. Leggi le caratteristiche del Labrador.
  • Golden Retriever: dolce, sensibile, attento alle emozioni delle persone. Leggi le caratteristiche del Golden.
  • Incroci tra le due razze e altre razze, scelti caso per caso in base al carattere del singolo cane.

Come si ottiene un cane da allerta medica

In Italia esistono associazioni e centri specializzati che selezionano e addestrano cani d’assistenza, spesso con un percorso di formazione anche per la persona che lo riceverà. I tempi sono lunghi, di solito più di un anno, e non tutti i cani completano il percorso.

Un cucciolo di famiglia non diventa un cane da allerta solo perché è di una razza adatta: servono un carattere selezionato, un addestramento professionale e un lavoro costante. Chi vuole intraprendere questo percorso dovrebbe parlarne prima con il proprio medico e con un centro specializzato.

Perché la selezione del carattere parte dall’allevamento

Molti cani d’assistenza provengono da allevamenti che selezionano i riproduttori anche per il temperamento: equilibrio, socievolezza, assenza di paure. È lo stesso criterio che usiamo per i nostri Labrador e Golden, insieme ai controlli di salute.

Se cerchi un allevatore affidabile, leggi anche come riconoscere un allevamento serio.

Domande frequenti

Un cane può davvero sentire il diabete?

Molti cani possono essere addestrati a riconoscere l’odore legato a un calo o a un aumento della glicemia. Gli studi mostrano risultati variabili: il cane è un aiuto in più, ma non sostituisce il sensore o il glucometro.

Quale razza è migliore come cane da allerta medica?

Labrador e Golden Retriever sono le razze più usate, per il loro carattere equilibrato e collaborativo. Più della razza conta però il temperamento del singolo cane.

Posso addestrare da solo il mio cane da allerta medica?

È sconsigliato. L’addestramento richiede metodi specifici e campioni raccolti correttamente: è meglio rivolgersi a un centro specializzato in cani d’assistenza, dopo averne parlato con il medico.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Leishmaniosi nel cane: il vaccino protegge definitivamente?

La leishmaniosi è una delle malattie più temute da chi ha un cane in Italia, soprattutto al centro-sud e lungo le coste, compreso l’Abruzzo. È causata dal parassita Leishmania infantum e trasmessa dalla puntura dei flebotomi (pappataci).

Esiste un vaccino: ma protegge davvero e per sempre? La risposta breve è no, e qui spieghiamo perché e come proteggere davvero il cane.

Come si trasmette

Il flebotomo si infetta pungendo un cane malato e, dopo che il parassita si è sviluppato al suo interno, lo trasmette pungendo un altro cane. I pappataci sono attivi soprattutto da maggio a ottobre, al tramonto e di notte.

Il cane è il principale serbatoio della malattia. Anche l’uomo può ammalarsi, ma sempre attraverso la puntura del flebotomo: il contagio diretto da cane a persona nella vita di tutti i giorni non è considerato una via di trasmissione.

Perché alcuni cani si ammalano e altri no

Molti cani punti da flebotomi infetti non sviluppano mai la malattia. Dipende dalla risposta del sistema immunitario: una risposta cellulare efficace tiene sotto controllo il parassita, mentre una risposta basata soprattutto sugli anticorpi non riesce a fermarlo e il cane si ammala.

È per questo che la leishmaniosi è considerata anche una malattia del sistema immunitario.

Sintomi

  • perdita di pelo intorno a occhi, orecchie e muso, forfora e croste;
  • unghie che crescono troppo;
  • dimagrimento e stanchezza;
  • linfonodi ingrossati;
  • sangue dal naso;
  • zoppie, lesioni agli occhi;
  • danno ai reni, la complicazione più seria.

La malattia può restare silenziosa per mesi o anni: per questo il controllo annuale è così importante.

Il vaccino protegge definitivamente?

No. Il vaccino per la leishmaniosi, disponibile su prescrizione veterinaria, ha l’obiettivo di orientare la risposta immunitaria verso quella cellulare, più efficace contro il parassita.

Riduce il rischio che un cane infettato sviluppi la malattia, ma non impedisce la puntura né l’infezione e non garantisce che il cane non si ammali. Si fa a cani sani e negativi al test e richiede richiami periodici.

Il vaccino è quindi una protezione in più, da valutare con il veterinario, ma non sostituisce mai i repellenti.

Come proteggere davvero il cane

  • Repellenti contro i flebotomi (collari o spot-on a base di piretroidi), da usare per tutta la stagione a rischio o tutto l’anno secondo il veterinario. È la misura più importante perché impedisce la puntura. Attenzione: alcuni sono tossici per i gatti, chiedi al veterinario se in casa ci sono gatti.
  • Cane in casa al tramonto e di notte nei mesi caldi, o in ambienti con zanzariere a maglia fine.
  • Test annuale del sangue, di solito in primavera prima dell’inizio della stagione o secondo le indicazioni del veterinario.
  • Vaccino ed eventuali immunomodulanti, se il veterinario li ritiene utili.

Un cane con leishmaniosi può guarire?

Il parassita difficilmente viene eliminato del tutto, ma con le terapie oggi disponibili molti cani tornano a stare bene e vivono a lungo. La prognosi dipende soprattutto dalla funzione dei reni al momento della diagnosi: prima si scopre la malattia, meglio è.

Servono controlli regolari per tutta la vita, perché le ricadute sono possibili.

Leggi anche come capire se il tuo cucciolo sta seguendo un’alimentazione corretta: un cane in buona salute generale affronta meglio anche le malattie infettive.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita veterinaria. Se il tuo cane sta male o hai un dubbio, rivolgiti al tuo veterinario.

Domande frequenti

Il vaccino per la leishmaniosi protegge definitivamente?

No. Riduce il rischio che il cane si ammali, ma non impedisce la puntura né l’infezione. Va sempre abbinato ai repellenti contro i flebotomi e al test annuale.

La leishmaniosi del cane si trasmette all’uomo?

Non per contatto diretto con il cane. L’uomo può infettarsi solo tramite la puntura del flebotomo, e nella maggior parte dei casi non sviluppa la malattia.

Quando mettere il collare antileishmania?

Prima dell’inizio della stagione dei flebotomi, in genere tra aprile e maggio, e mantenerlo fino a novembre. Nelle zone a rischio alto il veterinario può consigliarlo tutto l’anno.

Un cane con leishmaniosi può vivere a lungo?

Sì, molti cani curati in tempo vivono a lungo e bene. La prognosi dipende soprattutto da come funzionano i reni al momento della diagnosi.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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10 consigli su come distinguere un allevatore etico da un cagnaro

Comprare un cucciolo di razza sembra semplice: si cerca online, si trova un annuncio, si chiama. Ma dietro molti annunci ci sono commercianti che fanno nascere cuccioli in serie, spesso senza controlli di salute, o che li importano e li rivendono.

Il risultato può essere un cucciolo malato, documenti falsi o un pedigree mai arrivato. Ecco i 10 segnali che aiutano a distinguere un allevatore serio da un “cagnaro”.

Cosa deve darti un allevatore serio

Prima dei segnali d’allarme, ecco cosa dovresti ricevere sempre:

  • pedigree ENCI, o la documentazione della pratica in corso;
  • microchip e iscrizione all’anagrafe canina;
  • libretto sanitario con vaccinazioni e trattamenti antiparassitari, timbrato e firmato dal veterinario;
  • esiti dei test di salute dei genitori: DNA, displasia di anche e gomiti, occhi;
  • contratto di cessione scritto.

Trovi l’elenco completo nella pagina sulla documentazione del cucciolo.

1. Troppe razze in vendita

Allevare bene una razza richiede anni di studio delle linee di sangue, controlli e spazi adeguati. Chi propone cinque, dieci razze diverse, spesso con cuccioli sempre disponibili, difficilmente può seguirle tutte con la stessa cura.

2. Colori o taglie “rari” non previsti dallo standard

Lo standard del Labrador prevede tre colori: nero, giallo e fegato/cioccolato. Il Labrador “silver”, “charcoal” o “champagne” nasce da un gene di diluizione del colore, non è riconosciuto ed è associato a problemi di pelle e pelo come l’alopecia da diluizione del colore.

Lo stesso vale per le versioni “mini” o “toy” di razze che per standard non le prevedono: sono nomi commerciali, non varietà riconosciute.

3. Prezzo diverso con o senza pedigree

Un allevatore ENCI iscrive tutti i cuccioli della cucciolata. Il costo dell’iscrizione è contenuto: chi chiede centinaia di euro in più “per il pedigree”, o lo propone come optional, di solito non può o non vuole iscrivere i cuccioli.

4. Consegna in un parcheggio o a domicilio senza visita

Un allevatore serio vuole conoscere la famiglia e ti invita a vedere dove vivono i cani. Diffida di chi propone di consegnare il cucciolo in un’area di servizio, a un casello o direttamente a casa senza che tu abbia mai visto l’allevamento e la mamma.

5. Non puoi vedere la mamma

La madre dei cuccioli deve essere presente in allevamento. Vederla ti dice molto sul carattere e sulla salute dei cuccioli. Se “è fuori” o “è da un’altra parte”, chiedi spiegazioni.

6. Poche informazioni e nessuna recensione

Un allevamento serio ha un affisso ENCI, un indirizzo, un nome e un cognome, e di solito recensioni di altre famiglie verificabili. Solo un numero di cellulare e un indirizzo email non bastano.

7. Lo stesso numero su tanti annunci

Se lo stesso telefono compare in annunci per razze diverse, in città diverse, molto probabilmente non stai parlando con un allevatore ma con un intermediario.

8. Libretto sanitario incompleto o sospetto

Ogni vaccinazione deve avere l’etichetta del vaccino, il timbro e la firma del veterinario. Un libretto con le sole etichette, o con date che non tornano rispetto all’età del cucciolo, è un campanello d’allarme.

9. Cuccioli ceduti troppo presto

In Italia un cucciolo non può essere ceduto prima dei 60 giorni di vita. Separarlo troppo presto dalla mamma e dai fratelli gli toglie settimane importanti per imparare a comportarsi con gli altri cani. Diffida di chi ti propone un cucciolo “già pronto” a 40-45 giorni.

10. Prezzo troppo basso, nessuna garanzia

Test genetici, radiografie, visite specialistiche, alimentazione di qualità, vaccinazioni e tempo dedicato alla socializzazione hanno un costo. Un prezzo molto più basso della media significa quasi sempre che qualcosa di tutto questo manca.

Allo stesso modo, un prezzo alto deve essere giustificato da controlli che l’allevatore sa spiegarti e documentare.

Le domande da fare all’allevatore

  • Posso vedere la mamma e, se possibile, il papà?
  • Posso vedere i referti dei test del DNA e delle lastre dei genitori?
  • A che età consegnate i cuccioli e con quali documenti?
  • Cosa prevede il contratto se il cucciolo ha un problema di salute?
  • Posso contattarvi anche dopo la consegna?

Per sapere cosa controlliamo noi sui nostri riproduttori leggi i test genetici e scopri perché scegliere Marina Lab.

Domande frequenti

Come capire se un allevamento di cani è serio?

Un allevamento serio ha un affisso ENCI, ti fa vedere la mamma e l’ambiente dei cuccioli, mostra i test di salute dei genitori, consegna il cucciolo non prima dei 60 giorni con pedigree, microchip, libretto sanitario e contratto scritto.

Perché diffidare dei Labrador silver?

Perché il colore silver non è previsto dallo standard del Labrador: deriva da un gene di diluizione ed è associato a problemi di pelle e pelo. I colori riconosciuti sono nero, giallo e cioccolato.

Il pedigree costa di più?

No. Un allevatore ENCI iscrive tutta la cucciolata e il costo dell’iscrizione è contenuto. Un cucciolo proposto a due prezzi, con o senza pedigree, è un segnale d’allarme.

A che età si può prendere un cucciolo?

In Italia non prima dei 60 giorni di vita. Molti allevatori seri, come noi, consegnano intorno ai 70 giorni.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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Arrivo del cucciolo di Labrador: cosa fare

L’arrivo del cucciolo di Labrador è un giorno di festa, ma per lui è anche un cambiamento enorme: lascia la mamma, i fratelli e l’ambiente dove è nato.

Come allevatori consegniamo ogni anno decine di cuccioli e vediamo sempre la stessa cosa: le famiglie che preparano casa e routine prima dell’arrivo hanno un cucciolo più sereno già dalla prima settimana.

In questa guida trovi cosa fare prima, durante e dopo i primi giorni.

Cosa preparare prima dell’arrivo

  • Una cuccia o un trasportino in un angolo tranquillo ma vicino alla vita di casa.
  • Ciotole per acqua e cibo, stabili e facili da lavare.
  • Lo stesso cibo che mangiava in allevamento, per almeno le prime due settimane: cambiare alimentazione insieme a tutto il resto è la causa più frequente di diarrea nei primi giorni.
  • Collare leggero o pettorina e guinzaglio, da far indossare per pochi minuti al giorno.
  • Giochi da masticare adatti all’età, per sfogare il bisogno di mordicchiare che hanno tutti i Labrador.
  • Traverse assorbenti e un detergente enzimatico per gli incidenti.
  • Il nome di un veterinario da contattare nei primi giorni per la visita di controllo.

Controlla anche di avere tutti i documenti: pedigree (o ricevuta della pratica ENCI), libretto sanitario, microchip e contratto. Li trovi spiegati nella pagina sulla documentazione del cucciolo.

Il primo giorno a casa

Il primo giorno vale una regola sola: poca confusione. Evita di invitare parenti e amici per presentarlo a tutti.

Lascialo esplorare una stanza alla volta, mostragli dove sono acqua, cuccia e il punto dove fare i bisogni, e lascia che sia lui ad avvicinarsi a persone e animali di casa.

Un cucciolo di due mesi dorme anche 18 ore al giorno: quando si addormenta, lascialo riposare, soprattutto se in casa ci sono bambini.

La prima notte

La prima notte quasi tutti i cuccioli piangono: è la prima volta che dormono senza mamma e fratelli. Alcuni accorgimenti aiutano molto:

  • sistema la cuccia vicino al letto o nella stanza accanto, così sente la tua presenza;
  • metti nella cuccia un panno con l’odore dell’allevamento (te lo diamo noi alla consegna);
  • portalo fuori o sulla traversa subito prima di dormire;
  • se piange, rassicuralo con la voce senza tirarlo fuori a ogni lamento: in pochi giorni imparerà che la notte si dorme.

Bisogni in casa: come insegnargli a farli fuori

Gli incidenti sono normali per settimane. Il cucciolo ha bisogno di fare i bisogni dopo aver mangiato, dopo aver dormito, dopo aver giocato e dopo aver bevuto: in quei momenti portalo sempre nello stesso punto e lodalo con entusiasmo quando li fa lì.

Sgridarlo dopo un incidente non serve: non collega il rimprovero a qualcosa fatto minuti prima e impara solo ad avere paura.

Una casa a prova di cucciolo

Un Labrador di due mesi esplora tutto con la bocca. Prima che arrivi:

  • nascondi o proteggi i cavi elettrici e chiudi le prese libere;
  • metti in alto detersivi, farmaci, scarpe, calzini e oggetti piccoli che potrebbe ingoiare;
  • usa un cancelletto per le scale e chiudi porte e finestre che danno su spazi non sicuri;
  • togli dalla sua portata le piante tossiche più comuni: oleandro, azalea, ciclamino, dieffenbachia e cycas;
  • attenzione ai cibi pericolosi per il cane: cioccolato, uva e uvetta, cipolla, aglio e prodotti con xilitolo (gomme e dolci senza zucchero).

Le prime settimane: routine e socializzazione

Pasti, uscite e sonno sempre agli stessi orari aiutano il cucciolo a sentirsi sicuro. Le settimane tra l’arrivo e i quattro mesi sono anche le più importanti per abituarlo a persone, rumori e ambienti nuovi: ti spieghiamo come fare nella guida sulla socializzazione del cucciolo.

Per pasti e quantità leggi invece come capire se il cucciolo mangia correttamente.

Domande frequenti

Dove deve dormire il cucciolo di Labrador la prima notte?

Nella sua cuccia o nel trasportino, vicino al tuo letto o nella stanza accanto. Sentire la tua presenza lo tranquillizza. Dopo qualche settimana puoi spostare la cuccia gradualmente nel punto definitivo.

Quante volte al giorno deve mangiare un cucciolo di Labrador?

A due mesi di solito 3 o 4 pasti al giorno, che diventano 3 verso i quattro mesi e 2 dopo i sei mesi. Segui le quantità indicate dall’allevatore e dal veterinario e pesalo regolarmente.

Quando posso portare fuori il cucciolo?

In giardino e in spazi puliti anche subito. Per parchi e luoghi frequentati da molti cani chiedi al veterinario in base al programma di vaccinazioni: nel frattempo puoi portarlo in braccio o in auto per fargli conoscere rumori e persone.

Quanto tempo ci vuole perché impari a fare i bisogni fuori?

Di solito da qualche settimana a qualche mese. Dipende dalla costanza: uscite regolari dopo pasti, sonno e gioco e tanti premi quando li fa nel posto giusto.

Articolo a cura di Marina Lab, allevamento ENCI di Labrador Retriever e Golden Retriever a Spoltore (Pescara). Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Stai aspettando il tuo cucciolo?

Ti accompagniamo anche dopo la consegna: per qualsiasi dubbio nei primi giorni puoi chiamarci o scriverci.
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